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NAVIGAZIONE e LAGHI DI MANTOVA

navigazione a mantova

Le sue origini sono antichissime tanto che la leggenda le fa risalire a oltre 3000 anni fa.

Da chi vi proviene da Nord e da Est, la città si presenta ancora oggi, in un’atmosfera irreale, quasi magica, con le sue torri e i suoi campanili che sembrano emergere, come per incanto, dallo specchio delle acque circostanti.

Il Mincio a Mantova si allarga trasformandosi in tre laghi: Superiore, di Mezzo e Inferiore, ma anticamente vi era un quarto lago chiamato Paiolo.

L’etimologia del toponimo Paiolo rimanda a “parium” e al suo diminutivo “pariolum”, termini risalenti al latino medievale significanti bassura paludosa e proprio perché più facile a impaludarsi, fu prosciugato per rendere l’ambiente più salubre e in prospettiva consentire lo sviluppo urbanistico della città di Mantova, ormai troppo limitato dalla conformazione insulare. L’opera di bonifica fu completata solo nel 1905.

I dati geologici e paleo ambientali indicano che durante l’antica età del Bronzo (1800 a.C. circa), lungo il fiume Mincio, a valle dell’attuale città di Mantova, si sviluppò un lago di origine naturale. L’assetto dei laghi di Mantova fu però creato nel 1190 ad opera dell’ingegnere Alberto Pitentino. Essendo queste opere idrauliche un monumento di ingegneria idraulica, antiche di oltre otto secoli, si è indotti a pensare che i laghi di Mantova siano anch’essi “laghi naturali” anziché sbarramenti fluviali artificiali.

Il lago Superiore è il più grande dei tre per superficie e volume ed è regolato a una quota di 18 m s.l.m., circa tre metri più alta rispetto ai laghi Inferiore e di Mezzo al secondo dei quali è collegato attraverso il manufatto di sostegno del Vaso di Porto o Vasarone.

Questa diga creò per invaso la formazione del lago Superiore allontanando il rischio dell’impaludamento. Col tempo questa diga fu denominata come Ponte dei Molini, che derivava il nome da ben dodici mulini ciascuno dedicato a un Apostolo che sfruttavano a fini produttivi il salto di alcuni metri esistente tra i laghi.

Il lago di Mezzo è più piccolo degli altri come estensione e volume ma è quello che raggiunge la profondità maggiore, 15 m ed è regolato a una quota di 15 m s.l.m. come il lago Inferiore dal quale è diviso dalla diga e dal ponte di San Giorgio già esistente nel 1199.

Nelle acque del lago di Mezzo si può rinvenire un rarità autoctona, il Trigol (Trapa natans) chiamato anche castagna d’acqua, dai frutti commestibili che si raccolgono nel tardo autunno.

Il lago Inferiore è il meno profondo tra i tre laghi avendo una profondità massima di solo 9 m e una media di 3 m. Si trova a una quota di 15 m uguale a quella del lago di Mezzo.

La diga Masetti separa il lago Inferiore dalla Vallazza e dal basso corso del Mincio.

Acqua, terra, storia, arte, leggende: ecco Mantova, da scoprire navigando i laghi che abbracciano la città. Nel Lago di Mezzo, l'elegante disegno della Cartiera Burgo (anno 1960), opera di Pier Luigi Nervi, il "poeta del cemento armato"; poi il parco-memoriale di Andres Hofer, eroe della resistenza tirolese a Napoleone; la cinquecentesca Porta Giulia e il "Vasaròn", cascata dal Lago Superiore, momento emozionante l'apparizione della Reggia dei Gonzaga che, come Venezia, sembra emergere dall'acqua con castello e torri, palazzi e basiliche e straordinario il tramonto che rende infuocata l’acqua e la città.

Navigare i laghi di Mantova non è solo rilassante ed istruttivo ma diventa un contatto con la natura che è la grande protagonista del luogo: vegetazione acquatica, ranuncoli, ninfee, fior di loto e ancora la fauna: aironi, le nitticore, i martin pescatori…

Presso le sponde, fitte canne lacustri e lunghi filari di pioppi e salici che incorniciano il nastro acquatico.

L’imbarco a San Benedetto Po o a Sacchetta consente il passaggio dal Po al Mincio grazie alle conche di Governolo, un ascensore ad acqua.

San Benedetto si propone nella millenaria Abbazia benedettina, che accoglie anche il Museo della Cultura Popolare Padana e una raccolta coloritissima di burattini e marionette, mentre Governolo, crocevia della navigazione fluviale, lega la sua storia a papa Leone Magno, che nel 472 fermò il terribile invasore Attila ed al Risorgimento italiano.

Lasciato il Po a Sacchetta ed entrata nel Mincio, la nave procede controcorrente, silenziosa, incontrando la conca di San Leone, monumento dell'architettura idraulica, porta d'ingresso all'Adriatico, attraverso la nuova idrovia Mantova-Mare.

San Benedetto è la storia che accomuna la comunità benedettina, la famiglia Canossa che ha dato i natali alla gran contessa Matilda di Canossa, e la famiglia Gonzaga. In questo luogo si incontrano storia, religione, arte e cultura popolare. Si può ammirare la straordinaria abbazia del Polirone, l’area conventuale con il meraviglioso Chiostro di San Simeone e il museo della cultura popolare padana dove sono esposti oggetti della vita quotidiana della popolazione locale oltre ad una raccolta coloratissima di burattini e marionette. Lasciato il Po si incontra la conca di San Leone, monumento dell’architettura idraulica, navigando contro corrente, nel parco del Mincio è padrone il silenzio, lo sciacquio dell’acqua, la varietà dio colori della natura in base alla stagione e infine il profilo di Mantova, la corte dei Gonzaga con i suoi palazzi, torri e campanili.

ITINERARI

Scoprire il fiume Mincio che nasce a Peschiera (lago di Garda), bagna i territori Ponti sul Mincio, Monzambano, Volta Mantovana, Goito per poi rallentare dando origine alla Riserva Naturale delle Valli del Mincio che sono motivo per apprezzare totalmente un regno incontaminato di uccelli acquatici e di una fitta vegetazione acquatica. Poco prima di Mantova il Mincio si allarga formando il lago Superiore, il primo dei tre laghi che circondano la città.

Nelle Valli del Mincio si naviga in piccole imbarcazioni a basso impatto ambientale per non turbare la tranquillità della Riserva Naturale.

PERCORSI IN MOTONAVE

IL MINCIO LAMBISCE LA CITTÀ (DURATA 1 ORA)

Imbarco sul lago di Mezzo, la motonave stacca dalla sponda, gli occhi colgono lo skyline di palazzo Ducale, del castello di San Giorgio e della basilica palatina di Santa Barbara, milioni di mattoni in cotto a costruire una splendida corte rinascimentale, quella dei Gonzaga e poi… il silenzio, il verde della vegetazione lungo le sponde e le varie sfumature dell’acqua, i colori dei fiori acquatici, ecco l’ambiente bucolico cantato dal grande poeta latino Virgilio, nato ad Andes a pochi passi dalle città.

DALLA CITTÀ AL PARCO DEL MINCIO (DURATA 1 ORA E 30 MINUTI)

Mantova emerge quasi magicamente dall’acqua, è una città ricca di storia e di arte che i Gonzaga hanno reso bellissima.

Quanti viaggiatori hanno espresso commenti di apprezzamento alla sua bellezza, uno in particolare, Torquato Tasso, così ha scritto: “Mantova… questa è una bellissima e degna c’un si move mille miglia per vederla”. Avere la possibilità di navigare le acque del Mincio. Rende i visitatori partecipi ad un mondo acquatico di eccezionale impatto: ninfee, fior di loto, grandi fioriture, canne lacustri e uccelli acquatici: cormorani, aironi, gallinelle d’acqua, nitticore.

DAL MINCIO AL PO IL GENIO IDRAULICO (DURATA 2 ORE E 30 MINUTI)

Una mini-crociera in mezzo alla natura dell’ambiente padano sul Parco del Mincio e fino alla confluenza con il Po. Per passare dal Mincio al Po l’esperienza della conca di navigazione che a Governolo alza e abbassa la nave, a seconda che risalga o discenda il fiume, è veramente una curiosità.

I servizi sia delle motonavi sia delle barche comprendono il commento a bordo.

PERCORSO IN BARCA

NAVIGAZIONE FLUVIALE SUL LAGO SUPERIORE (DURATA 1 ORA/1 ORA E 30 MINUTI/2 ORE)

Il lago Superiore si trova all’interno dei comuni di Mantova, Porto Mantovano e Curtatone. Risultando incluso nella riserva Valli sul Mincio dichiarata Riserva Naturale Orientata dalla regione Lombardia. Stupenda la fioritura del fior di loto tra Luglio e Agosto, grandi aiuole galleggianti coprono ampi spazi del lago; le foglie verdi di anche un metro accolgono i fior di loto dalle sfumatura bianche e rosa.

Con i barcaioli del Mincio si scopre il bacino più integro e ricco di flora e fauna locale dei laghi di Mantova.

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